Innovazione in campo

Innovazione in campo

Non poche sono le resistenze laddove si prospetta un cambiamento e così è stato anche in occasione del Corso di potatura organizzato dalla nostra associazione APOLC, con le preziose lezioni della  D.ssa Caterina Briccoli e grazie alla collaborazione del Dr. agr. Fausto  De Rose che hanno illustrato la teoria ma soprattutto la pratica derivante dalla loro  ricerca ed esperienza.

Anche su Teatro Naturale  abbiamo ritrovato un articolo di Giorgio Pannelli, Barbara Alfei  pubblicato il 12 maggio 2016 in Strettamente Tecnico che mette in luce le potenzialità di questo approccio alla potatura dell’olivo, esordendo con questo titolo:”Il vaso policonico semplificato è il futuro dell’olivicoltura italiana”.

In generale  sappiamo che la potatura deve essere effettuatanin considerazione di molti fattori: la destinazione della produzione, se olive da mensa o olio, le modalità di raccolta, la cultivar, i fattori ambientali ed il territorio in cui si trova il nostro uliveto.

Se il cosiddetto “vaso aperto alla calabrese“, resta molto valido soprattutto per una cultivar tanto vigorosa ed assurgente quale la nostra Carolea, la sua “interpretazione” in chiave di “ Vaso Policonico” ci è parsa davvero interessante.

Molti uliveti, infatti, non riescono ad esprimere totalmente il loro potenziale produttivo e la raccolta con lo scuotitore spesso potrebbe essere ottimizzata assicurando la migliore trasmissione delle vibrazioni.

Entrambe queste criticità possono essere gestite con un’opportuna potatura e si ha motivo di ritenere la forma di allevamento a vaso policonico, con relativa potatura, il miglior compromesso possibile tra esigenze fisiologiche dell’olivo ed economiche del produttore.

Sicuramente la nostra azienda vorrà sperimentare quanto imparato consapevole che solo con il tempo tali prove potranno essere validamente verificate.

Il corso di formazione si è concluso, è stato fra l’altro una bella occasione per condividere idee, esperienze, ed allegri momenti conviviali utili anche ad alimentare quello spirito di associazione che tanto potrà fare per dare ai produttori le soddisfazioni che meritano.

 

Buon lavoro, colleghi!!


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